Associazione Città Futura - Logo
Comune e attualità alessandrina
Riflessioni sul "ballottaggio" alessandrino
Federico Fornaro
 

Al fine di poter disporre di un quadro di analisi completo, il pregevole contributo di Giuseppe Rinaldi per una ragionata riflessione sul risultato delle elezioni comunali di Alessandria, credo debba essere integrato da una comparazione del voto alessandrino con quello dei comuni capoluogo di provincia, con particolare attenzione sull’andamento del ballottaggio, oltre a un "focus" sui voti validi piuttosto che sulle percentuali, spesso fuorvianti.

Da sempre, infatti, il segnale politico nelle amministrative parziali come quelle del 2017, è rilevabile dai risultati dei comuni maggiori, perché l’universo più ampio dei comuni sopra i 15.000 abitanti è troppo disomogeneo e spesso influenzato da fattori iper locali.

L’interpretazione di queste elezioni amministrative non può che essere quella di una severa sconfitta per il Pd e il centrosinistra nel suo complesso e una chiara affermazione del centro-destra a trazione leghista, con una battuta d’arresto per il M5S.

Comprendendo anche gli eletti al primo turno, nei 25 comuni capoluogo di provincia, infatti, il

centro-sinistra passa dalle 14 amministrazioni uscenti (più Orlando a Palermo) alle 6 (Cuneo, Palermo, Padova, Lecce, Lucca, Taranto) del 2017.

Come salta all’occhio in tutta la sua evidenza, il centrosinistra al Nord vince solo a Cuneo (con una coalizione guidata da un candidato centrista) e a Padova (con un apparentamento vincente con il candidato e liste della sinistra). Per il resto nel settentrione solo sconfitte per le amministrazioni uscenti di centrosinistra: oltre ad Alessandria, Asti, Como, Monza, Lodi, Genova, La Spezia (più Piacenza).

Di converso il centro-destra, che partiva dai soli 6 uscenti si ritrova con 16 sindaci (Frosinone, Alessandria, Asti, Como,Lodi, Monza, Verona, Genova, La Spezia, Piacenza, Pistoia, Rieti, L'Aquila, Catanzaro, Oristano, Gorizia).

Due sindaci, infine, vanno a liste civiche locali (Belluno e Parma con l'ex M5S, PIazzarotti) e un ballottaggio non è risultato valido per mancato raggiungimento del quorum (Trapani).

Interessante osservare come nei 19 ballottaggi in cui era presente un candidato di centro-sinistra,

esso venga sconfitto in 15 comuni e risulti vincente solamente in 4.

Il centro-destra, invece, vince 15 ballottaggi su 20.

Nelle precedenti elezioni, al ballottaggio il centro-sinistra aveva vinto 12 sfide su 18 e il centro-

destra 3 su 10.

Il Movimento 5 Stelle perde nettamente il confronto a due ad Asti.

Nonostante il puerile tentativo del segretario del PD, Matteo Renzi, di derubricare le sconfitte alla dimensione locale e di definire l'andamento del voto "a macchia di leopardo", è chiaro che è spirato forte un vento negativo nazionale contro i candidati sindaci del centrosinistra.

Vento nazionale che ha certamente influito anche nell’esito del voto di Alessandria, nonostante una performance in controtendenza al primo turno della lista del PD.

Un dato molto enfatizzato dalla dirigenza locale dem che però è fortemente ridimensionato se si raffrontano i voti assoluti ottenuti dall'"area PD", quella che comprende nelle analisi dei ricercatori anche i consensi delle liste civiche dei candidato sindaci PD.

Nel 2012, infatti, l’aggregato PD più lista civica aveva ottenuto 10.263 voti contro i 10.121 del 2017, con un leggero decremento di 142 voti. Sempre nel centrosinistra i Moderati passano da 2.612 a 1.458 voti, mentre Sinistra per Alessandria intercetta solo 873 voti dei 1.610 delle liste di Rifondazione e Sel del 2012, anche per la presenza di una lista di sinistra a sostegno di Oria Trifoglio (869 voti).

Nella coalizione del centrodestra, invece, si registra uno straordinario risultato della Lega che cresce in cinque anni da 2.355 voti a 5.280 e un corrispondente calo di Forza Italia (3.996 nel 2017 contro i 5.606voti del 2012. Barosini paga in termini di consenso la scelta di allearsi (1.956/3.534) e Fratelli d’Italia la solitaria discesa in campo solitario di Locci (578/760 della Destra nel 2012). Per canto suo, il Movimento 5 Stelle, smentendo le previsioni e i sondaggi della vigilia, rimane fermo al palo: 4.649 nel 2017 - 4.687 nel 2012.

Veniamo ora al ballottaggio, dove si evidenziano, invece, significative differenze rispetto ai dati medi nazionali.

Se nel primo turno, infatti, anche ad Alessandria si è manifestato il “fantasma” dell’astensionismo essendosi recati a votare 41.592 elettori rispetto ai 46.388 del 2012, nel secondo turno di ballottaggio, in contro tendenza sul dato nazionale, l’affluenza è cresciuta: 34.629 votanti (46,4%) contro 31.724 (42,2%) della competizione di cinque anni orsono, il cui esito finale appariva, però, scontato.

Una maggiore mobilitazione di cui ha tratto vantaggio Cuttica che incrementa di oltre il 54% i suoi consensi (18.762 voti in confronto ai 12.144 del primo turno), rispetto a una media nazionale in aumento dei candidati del centrodestra nei comuni capoluogo di provincia del 22% circa: la quinta miglior performance nazionale.

Rita Rossa, invece, se si tiene conto dell’apparentamento con il "Quarto Polo", partendo da un bacino potenziale di 17.474 voti del primo turno, si ferma a 14.937 con un decremento del 14,5%.

Nel ballottaggio Rita Rossa vede crescere il suo bacino di consenso iniziale del 16,5% rispetto al 22% della media nazionale del centrosinistra.

È dunque nel turno ballottaggio che emerge chiaramente un voto “contro” la sindaca uscente e il centrosinistra a trazione PD e una capacità attrattiva di Cuttica ben oltre le più rosee prospettive.

Quest'ultimo, dunque, nonostante la sua "non alessandrinità", non soltanto tiene tutti i consensi del centrodestra, ma raccoglie, come evidenziato dall'Istituto Cattaneo, più voti della Rossa tra gli elettori di tutti gli altri candidati esclusi dal ballottaggio (Oria Trifoglio compresa).

Sia la Rossa sia Cuttica, poi, non sono stati candidati capaci di allargare il loro campo, anche per la presenza al primo turno di ben 6 contendenti. Il nuovo sindaco al primo turno ottiene lo 0,66% in meno della percentuale fatta registrare dalle liste che lo sostenevano: la stessa identica performance della sindaca uscente.

In definitiva, Rita Rossa non è riuscita a resistere ad un doppio vento negativo: quello nazionale e quello locale, alimentato quest'ultimo sia da scorie negative generate dalla gestione del dissesto sia da limiti ed errori nella costruzione della coalizione di centrosinistra, uniti a un crescente carattere di eccessiva "divisività" della sua candidatura.

Il centrodestra, invece, ha dimostrato di aver compreso le ragioni della sconfitta di cinque anni fa ed è ripartito dal bene primario dell'unità della coalizione, anteponendola alle ambizioni dei singoli: una scelta politica lungimirante e coraggiosa che è stata premiata dagli elettori, pur in un quadro di "smobilitazione" testimoniato dall'astensionismo.

 

Federico Fornaro  

15/07/2017 19:19:37
comments powered by Disqus
20.03.2018
Dario Fornaro
Da non crederci. Vent’anni fa si cominciò a discutere – con qualche ragionevole prospettiva - di come “valutare lo stato di conservazione, gli interventi necessari e le possibili ipotesi di utilizzo della Cittadella di Alessandria” che “sarà in un prossimo futuro dimessa dalle Forze Armate”. Così...
 
11.03.2018
Claudio Lombardi
Alessandria sperimenterà una soluzione rivoluzionaria che abbatterà le pericolosissime polveri sottili (PM10,2,5 etc) rendendo aria di alta montagna la mefitica aria che in certi periodi dell’anno respiriamo nella nostra città. Si tratta di fioriere che posizionate in vari punti assolveranno a questa...
04.03.2018
Dario Fornaro
Verso la fine del settembre scorso commentavamo – sotto il titolo “Calma piatta” - i primi mesi della nuova Giunta comunale. Il titolo alludeva ad una situazione di fatto e non celava, in allora, nessuna critica; anzi trapelava un certo apprezzamento per un esordio meno polemico e stralunato di...
 
26.02.2018
Angelo Marinoni (*)
​La recente inchiesta del giornale “Il Piccolo” di Alessandria pubblicata il 23 febbraio scorso circa le criticità del comparto ferroviario alessandrino è lodevole in quanto affronta un tema storicamente sottovalutato dalla classe dirigente, ma impone alcuni commenti e riflessioni.Nella pagina dedicata...
20.02.2018
Dario Fornaro
Abusiamo del titolo lapidario di Jane Austen, ma, nel seguito di questa nota, mentre per l’orgoglio siamo in linea di significati, per il pregiudizio il discorso si articola un po’ diversamente Necessita cioè di significativi adattamenti alla vicenda della Borsalino degli ultimi decenni, con relativo...
 
20.02.2018
Giancarlo Patrucco
Qualche giorno fa ero in un bar con un amico. Ogni tanto ci ritroviamo lì, un po’ perché è vicino al centro cittadino, un po’ perché ci siamo abituati così. In fondo ci sono tavolini e poltroncine: ci sediamo e chiacchieriamo tra caffè e dolcetti, come si addice a pensionati quali siamo noi. Mentre stiamo...
07.02.2018
Dario Fornaro
Catafalco denomina, in senso proprio, la base di sostegno della bara, esposta in chiesa o nella civile camera ardente. Normalmente minimale, ormai, ma con importanti trascorsi di luttuosa, barocca scenografia. Di qui, probabilmente, il senso figurato e popolare del termine catafalco per alludere ad...
 
21.01.2018
Dario Fornaro
Il “secondo ponte” sulla Bormida riveste da tempo per l’alessandrino – città e ampi dintorni – caratteri di chiara necessità per la sicurezza e la fluidità dei traffici, ma, ad un tempo, l’argomento registra anche un andamento carsico: ogni tanto se ne parla, poi lunghi silenzi, poi se ne riparla…...
08.01.2018
Dario Fornaro
Al villan non far sapere.. ... Il Centrodestra alessandrino – in sella da sei mesi a scapito dell’uscente Centrosinistra - sta cominciando a sperimentare sulla sua pelle una sorta di destino meta-politico che colpisce tutte le Amministrazioni in carica, indipendentemente dalle insegne inalberate. Se...
 
02.01.2018
Dario Fornaro
La vicenda recente della Borsalino, con il fallimento – prima temuto, poi dichiarato - di una Società che dal punto di vista industriale e commerciale starebbe, a quanto si dice, decorosamente in piedi, ha destato comprensibili sconcerto e preoccupazione per i prossimi “atti” che il procedimento...
Segnali
Nell’ambito della “Calende e non solo... in musica - Rassegna concertistica internazionale per Chitarra...
Alessandro Gassman e Marco Giallini sul grande schermo ...
Al Teatro Sociale tornano i tanto attesi appuntamenti del Sabato Pomeriggio in Famiglia quest'anno una...
Segnaliamo un articolo comparso sulla rivista economiaepolitica.it in cui si sostiene la tesi che le...
Segnaliamo un interessantissimo articolo di Rosa Canelli e Riccardo Realfonzo sulla crescente disuguaglianza...
Il Forum dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio annuncia che il Gruppo di Lavoro Tecnico-Scientifico...
Segnaliamo un interessantissimo articolo del prof. Felice Roberto Pizzuti docente di Politica Economica...
I MARCHESI DEL MONFERRATO NEL 2018 Si è appena concluso un anno particolarmente intenso di attività,...
Stephen Jay Gould Alessandro Ottaviani Scienza Ediesse 2012 Pag. 216 euro 12​ New York, 10 settembre...
Segnaliamo un interessante articolo comparso sulla rivista online economiaepolitica http://www.economiaepolitica.it/lavoro-e-diritti/diritti/scuola-sanita-e-servizi-pubblici/servizio-sanitario-nazionale-a-prezzo-regionale-il-paradosso-del-ticket/...
Segnaliamo, come contributo alla discussione, un interessante articolo comparso sul sito “Le Scienze.it” Link:...
Il Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato” presenta il suo nuovo progetto per il 2018: le celebrazioni...
Segnaliamo un interessante articolo comparso sulla rivista online economiaepolitica http://www.economiaepolitica.it/politiche-economiche/europa-e-mondo/la-ripresa-e-lo-spettro-dellausterita-competitiva/...
DA OGGI IN RETE 2500 SCHEDE SU LUOGHI, MONUMENTI E PERSONAGGI A conclusione di un intenso lavoro, avviato...
Segnaliamo il libro di Agostino Spataro, collaboratore di Cittàfutura su un argomento sempre di estrema...
News dai media nazionali:
Ultime Notizie
facebook
"Citta` Futura on-line" è la testata giornalistica dell`associazione Citta` Futura registrata 
in data 20 gennaio 2012 con atto n°1 presso il Registro della Stampa del Tribunale di Alessandria.
Redazione Mobile:  +39.3351020361 (SMS e MMS)  - Email: cittafutura.al@gmail.com 

Oltre le informazioni. Opinione ed approfondimento.